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25 anni con i Kataklò

Aggiornato il: feb 10


Vi avevo presentato la fondatrice e direttrice, nonché coreografa, Giulia Staccioli QUI.


Ritorno a parlare della Compagnia Kataklò perché nel 2020 festeggerà il quarto di secolo e Giulia è pronta a celebrare questo traguardo con un riallestimento speciale ed esclusivo dello spettacolo:


EUREKA

dal 30 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020

Teatro Carcano

corso di Porta Romana 63 – Milano

ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli

performers Matteo Battista, Giulio Crocetta, Carolina Cruciani, Eleonora Guerrieri, Sara Palumbo, Stefano Ruffato

Per saperne di più sullo spettacolo Eureka, ma soprattutto come festeggerà Giulia Staccioli questo importante compleanno, l’ho raggiunta telefonicamente per chiederglielo.


Giulia grazie per aver accettato nuovamente il mio invito e parto subito col chiederti un ricordo del tuo primo spettacolo con i Kataklò.


Una grande emozione.

Il nostro debutto è avvenuto presso il Teatro dell’Istituto San Carlo di Milano. Ci avevano dato la possibilità ti utilizzare il loro spazio per provare il nostro primo spettacolo, visto che le prove le avevamo fatte lì, lì abbiamo anche debuttato. Ricordo con piacere il pubblico, composto da giovani e come ben saprai conquistare i ragazzi non è facile, inoltre lo spettacolo era abbastanza innovativo per quei tempi, unire la danza allo sport... che dire, mai e poi mai avrei immaginato di essere ancora qui, dopo 25 anni.


Invece cosa significa, oggi, dirigere una compagnia come quella dei Kataklò?


Mi verrebbe da dire una battaglia continua!

Fare teatro, in Italia, non è facile ma soprattutto è difficile fare un certo tipo di danza, come la nostra, che non ha un'identità così chiara e difficilmente descrivibile per chi non la conosce.


Forse non era chiara 25 anni fa, oggi la vostra identità è riconoscibilissima!

Tutti sanno chi sono i Kataklò non solo in Italia.

(Giulia ride divertita)


Diciamo che non è sempre così... e non basta. A volte veniamo riconosciuti come acrobati, ma così non è!


Mah che acrobati! Siete dei danzatori strepitosi.

(Giulia ride di nuovo)


Ma perché tu ci conosci.

Io parlo per quelli che non ci conoscono. Per questo motivo, ancora oggi, per dirigere una compagnia come quella dei Kataklò ci vuole tanta determinazione, lungimiranza e convinzione per superare i pregiudizi di chi non ci conosce.


La riprova, qualche settimana fa, Sabrina Brazzo (étoile internazionale e prima ballerina del Teatro alla Scala) è stata protagonista di una tua coreografia. È stato bellissimo vedere come una ballerina classica sia riuscita ad entrare nel tuo mondo e i Kataklò nel mondo di Sabrina.


Sono molto contenta di quella coreografia. Ho voluto valorizzare Sabrina e nello stesso tempo fare in modo che Sabrina entrasse nel nostro mondo attraverso un gesto che non gli era affine.


E ci sei riuscita, ma torniamo ai Vostri 25 anni.

Nel 2020 come ‘festeggeremo’ questo importante compleanno?


Partiamo subito da fine anno con Eureka, spettacolo totalmente rivisto e rivisitato per l'occasione. Sarà una bellissima festa. Mentre con l’anno nuovo, tanti progetti ci aspettano. Ti posso anticipare che a marzo debutteremo con lo spettacolo DNA (uno spettacolo sull'ambiente) il nostro primo lavoro con in scena un’orchestra, l’Orchestra Filarmonica Ettore Pozzoli e le musiche originali di Andrea Pozzoli a Seregno.

Con la compagnia dei giovani faremo una collaborazione con il Teatro Blu di Varese, uno spettacolo su Fellini.

Ma la novità più importante è la Serie TV che racconterà proprio i 25 anni dei Kataklò, la nostra vita sul palco e giù dal palco, in onda su La7 a primavera inoltrata.


Tanta roba…


Sì, sarà un anno ricco di tante belle cose, un anno sicuramente molto impegnativo ma anche esaltante.


In questi 25 anni, una sfida personale che hai vinto grazie ai Kataklò.


Una grande soddisfazione è stata quella di essere presente, al di là della cerimonia di apertura, alle Olimpiadi di Torino 2006. Per me ha significato tornare nel mio mondo, quello sportivo ma con un lavoro artistico. Però la soddisfazione più grande è stata a Pechino, nel 2008, dove abbiamo rappresentato l'Italia nelle Olimpiadi della Cultura con lo spettacolo PLAY. Un evento che univa lo sport alle attività non sportive…


PLAY, allora, era perfetto!


Sì. Soprattutto dimostrare che lo sport può anche essere molto teatrale.


Dopo tanti successi, in questi 25 anni, c’è stato un momento nel quale hai detto:

“mollo tutto” ?


Oh, sì. Sì. Molte volte.

A cavallo tra il 2008 e 2009 c'è stata una forte crisi. Crisi che ha colpito un po' tutti. La Compagnia Kataklò si è sempre autoprodotta, nel 2008 sono venute a mancare molte risorse e non potevamo più andare avanti. È stato un momento molto duro. Ho dovuto rimboccarmi le maniche. Grazie al supporto di Susanna Beltrami, che mi ha dato l’opportunità di aprire l’Accademia Kataklò, ho potuto proseguire la mia attività aspettando tempi migliori. E così sono riuscita a non chiudere, ma credimi spesso mi ripetevo:

“non ce la faccio… non ce la posso fare a sostenere tutto questo”


W le donne e la vostra determinazione!

Senti Giulia una domanda cattivella. Lo spettacolo dei Kataklò che più hai amato e perché?


Il primo, si intitolava Indiscipline poi diventato PLAY.

È stato lo spettacolo giusto per far comprendere qual era il nostro lavoro, soprattutto qual era il mio pensiero artistico. Uno spettacolo che a distanza di 25 anni ha avuto un riallestimento mantenendo le stesse idee coreografiche, e continua ad essere attualissimo. Posso affermare che PLAY è diventato il manifesto del mio/nostro lavoro. Ce ne sono altri, nel mio cuore, ma se proprio devo sceglierne uno… PLAY.


Eureka significa “ho trovato”.

Cosa troveremo dal 30 dicembre fino al 6 gennaio al Teatro Carcano di Milano?


Troverete tanta energia.

Troverete tante idee, ma soprattutto proverete il piacere di condividerle.

Ho trovato

rimanda alla celebre esclamazione dell’antico matematico greco Archimede urlata per celebrare e condividere con la sua gente una sorprendente scoperta appena avvenuta. Eureka significa proprio questo, un urlo di richiamo:

"venite, venite”


E noi verremo.

Tra l’altro ho letto, sul tuo profilo Social, che ognuno di noi potrà candidarsi per partecipare ad Eureka


Sì è vero. Ti ho detto che sarà una bellissima festa!


Basta inviare una mail a:

info@kataklo.com

specificando il giorno in cui vorreste venire, noi capiremo in base alle adesioni chi scegliere.


Un originale modo di far diventare protagonista lo spettatore. Vabbè io per ovvi motivi d’età, e non solo, non mi candiderò...


Come no? Devi!

Non sono richieste abilità atletiche né esperienze teatrali. Solo il piacere di trasformarsi da spettatore in spettAttore. Credimi lo abbiamo fatto in Brasile, dove ci sono state delle persone che hanno condiviso il palco con noi, e sono venute fuori delle cose meravigliose.


In pratica, dal 30 dicembre fino al 6 gennaio, sarete sempre costantemente in prova grazie al cast che si rinnoverà ad ogni spettacolo…


Sì, questa versione di Eureka è pensata solo ed esclusivamente per il Teatro Carcano, le persone selezionate dovranno essere disponibili nel pomeriggio del giorno scelto, basteranno un paio d’ore prima dell’inizio dello spettacolo.

Ogni danzatore farà da Tutor allo spettAttore, il quale verrà guidato all’interno dello spettacolo dove la sua presenza, in un paio di coreografie, sarà importante.


Una bella responsabilità per i danzatori.


È proprio questo il messaggio che vogliamo far passare:

‘siate con noi”

Siate con noi per condividere le idee, essere anche voi parte di questa idea.

Uno dei miei obiettivi è sempre stato quello di portare a teatro persone che a teatro non ci vanno... tipo gli sportivi.


Al di là della condivisione, perché venire a vedere Eureka?


Perché è uno spettacolo forte e intenso.

In Eureka c’è tutta la matrice del lavoro Kataklò; la grande fisicità, l’intensità del gesto, la leggerezza e il divertimento.


E come sempre energicamente coinvolgente anche grazie alle musiche pazzesche che scegli. Musiche che sono sempre di sopporto alla coreografia e mai protagoniste. Per me questo è un valore aggiunto.

(Giulia ride, una risata carica di felicità)


Questo che hai appena detto comincia ad essere motivo d’orgoglio per me, perché sempre più persone me lo fanno notare. Penso, o meglio, credo di essere istintiva per quanto riguarda la scelta delle musiche, non sono mai per forza ricercate. Ne ascolto tantissime prima di scegliere quella giusta, quella che aderisce perfettamente alla coreografia.


Giulia, prima di salutarci, vogliamo dare l’appuntamento con Eureka?


Certo! Però prima ti voglio dire una cosa che ti potrebbe piacere.


Sono tutt’orecchi…


Nel foyer del Teatro Carcano verrà allestita una mostra storica sui Kataklò.


Wow, questo non lo sapevo!


Ci saranno foto, oggetti di scena e manifesti che documentano questi 25 anni.


Allora ci converrà venire un po' prima dell’inizio dello spettacolo, giusto per godere di questa mostra.


Si, vedrai ti piacerà. Ti aspetto!

Ma soprattutto Vi aspetto, perché ho proprio voglia di condividere con tutti Voi questo momento magico che dura da 25 anni e se mi guardo indietro, mi viene da dire:

“caspita Giulia, ne sono passate di cose belle…”


Caspita Giulia te le sei meritate tutte e sono sicuro che ne verranno tante altre e per questo motivo ti ringrazio di cuore.


Mi raccomando, dopo le grandi abbuffate di Natale tutti a vedere la versione di Eureka pensata solo per il Teatro Carcano e che non vedrete da nessun’altra parte d’Italia.

Noi ve lo abbiamo detto.


Buon compleanno Kataklò


Milano 20/12/2019

Foto by Renato Mangolin


INFO

a San Silvestro si terrà un’unica rappresentazione alle ore 22.00, al termine della quale ballerini e spettatori saluteranno il 2020 con spumante, panettone e un petit buffet.

L’1 gennaio 2010 lo spettacolo inizierà alle 17.00.

info@teatrocarcano.com