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2018 TAGteatro by TiTo

una finestra sempre aperta sul teatro

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Let the sunshine in... with HAIR!


Torna a Milano uno spettacolo cult che debuttò fine anni '60.


“Il mio tributo – queste le parole di Simone Nardini, regista - vuole rendere omaggio all’opera-rock simbolo del pensiero “hippie”. In quegli anni si formavano gruppi di ragazzi e ragazze che trascorrevano il tempo senza inibizioni e accompagnavano la protesta contro le sofferenze della guerra con il grido di “Sesso, droga e Rock'n'Roll”


Chiaramente sto parlando del più famoso triba love-rock musical...


HAIR

dal 3 al 6 ottobre 2019

Teatro Della Luna

via Giuseppe di Vittorio 6

Assago (MI)

libretto e liriche di James Rado e Gerome Ragni

regia Simone Nardini

con Stefano Limerutti, Gennaro Pelliccia, Vittoria Brescia, David Marzi, Edoardo Franchetto, Alice Tombola, Sara Di Fazio, Matteo Minerva, Elga Martino, Paolo Broscritto


sinossi

un gruppo politicamente attivo di "capelloni" (the tribe) "hippies dell'età dell'Aquario", combattono la coscrizione alla guerra del Vietnam e conducono insieme una vie de bohème a New York. La loro lotta ruota intorno al tentativo di creare un equilibrio tra l'armonia della vita comunitaria e i nuovi valori promossi dalla rivoluzione sessuale, da un lato, e la ribellione pacifica contro la guerra e i valori conservatori dei genitori e della società, dall'altro.


Per saperne di più ho contattato Matteo Minerva (seguo le sue performance sui Social) che ho conosciuto grazie alle Sorelle Marinetti di cui, magari, vi parlerò più avanti.


Matteo,

grazie per aver accettato il mio invito e ti chiedo subito; chi è Claude (interpretato da Stefano Limerutti) ?


Claude è un ragazzo polacco pieno di domande, dubbi e insicurezze. Un po’ come tutti i ragazzi della sua età. Nella fattispecie si ritroverà a fare una scelta. Se bruciare la sua cartolina di arruolamento insieme a tutta la tribe hippie di Central Park o partire al fronte per dimostrare di essere un vero americano, guadagnandosi l’approvazione dei genitori.


Mentre chi è Margaret Mead?


Tra i protagonisti di questo spettacolo ci imbattiamo in un’antropologa e sessuologa americana e suo marito, specchio dell’America finta ingenua e bigotta che giudica gli hippie come dei fannulloni. Anche LEI si lascerà, però, trascinare da ciò che inizialmente fatica a comprendere, regalando al pubblico un messaggio di tutto rispetto… oltre a rivelare una piccola sorpresina!


Chiaramente per scoprire la piccola sorpresina (che io già so ma che non dirò) devono venire a vederti a Teatro. Un personaggio, secondo me molto interessante, è Berger (Gennaro Pelliccia) lui chi è?


La visione del nostro regista Simone Nardini, a riguardo, è molto chiara e particolare. Ci sono teorie che parlano di infiltrati della CIA all’interno del movimento Hippie. Questo anche perché la guerra in Vietnam non stava andando benissimo e non stava riscuotendo molto successo. Ritirarsi, però, avrebbe significato ammettere una sconfitta e, si sa, l’America non è molto propensa all’ammissione di inferiorità. Ecco, Berger secondo Nardini, è proprio un infiltrato che sfrutterà gli ideali di Sheila e del resto della tribe per tessere le trame all’interno di questa comunità di capelloni.


A proposito di Vietnam oggi, come allora, esistono ancora tanti Vietnam, secondo te da quale schiavitù i giovani di oggi vogliono liberarsi?


Personalmente credo che siamo ormai vittime inconsapevoli di un marketing sempre più abile che ci spinge a voler sempre più apparire anziché essere.

Tutti, non solo i giovani.

Sarebbe bello scoprire cosa succederebbe se tornassimo a guardarci negli occhi e vivere di vere interazioni anziché nascosti dietro uno smartphone. Magari scopriremo che le ansie e le depressioni del nuovo millennio sono strettamente collegate.


Condivido il tuo pensiero, per questo motivo sarebbe bello riempire i teatri e tornare alla più antica e sana Agorà. Tornando a Hair, molti giovani non lo hanno visto, come invogliarli a venire a vedervi a teatro e cosa si devono aspettare dalla vostra versione?


Sicuramente devono aspettarsi un’esplosione di pace, gioia, libertà e… amore! Fra i colori di tutta la tribe di Central Park c’è spazio per i movimenti pacifisti e ambientalisti che oggi come non mai popolano i nostri telegiornali. Insomma, la storia ha il vizio di ripetersi e non mancheranno i riferimenti all’attuale situazione politica americana.


Hair è uno spettacolo che non ha un protagonista. Chi è, seconde te, la vera protagonista di questo musical? io una mia idea ce l’ho, vediamo se è la stessa.


Se pensavi la TRIBE, avevi l’idea giusta.

(bingo!)

Dal punto di vista drammaturgico il musical ha una trama che può risultare un po’ caotica. In realtà è come fare un giro a Central Park nella fine degli anni ‘60 e riviverne l’atmosfera. La tribe è, quindi, la protagonista indiscussa di questa visita guidata da Berger e tutti i suoi compagni.


Un momento dello spettacolo che senti particolarmente e perché?


Personalmente il discorso di Margaret Mead prima della sua esibizione.

Sono molto “mamma” nella vita, quindi ogni volta mi scappa un pizzico di coinvolgimento personale quando Margaret parla al pubblico rivendicando il concetto di libertà con una semplicità che a me disarma e riempie d’orgoglio.


La canzone che ami di più?


Sono due e sono le più conosciute per due motivi diversi.

Aquarius è una celebrazione che sviluppa delle vibrazioni con cui è impossibile non entrare in empatia. Di contro Let the sunshine in chiude il circolo, trasformando la tragicità dell’epilogo in un meraviglioso inno alla vita.


A fine serata quale domanda vorresti che si insinuasse nella nostra testa uscendo dal Teatro della Luna?


Il mondo che conosciamo è cambiato rispetto agli anni ’70?


Potremmo darci una risposta?


Sì, è cambiato.

Nonostante apparentemente ci sia più libertà, lo siamo molto meno.


Eh già! Matteo, ti va di dare l’appuntamento con Hair?


Assolutamente sì.

Turisti, unitevi alla tribe di Central Park! Ci vediamo dal 3 al 6 ottobre al Teatro della Luna.


La tribe si fermerà solo a Milano?


Assolutamente no!


18-19 ottobre 2019

LUGANO - TEATRO LAC

22 ottobre 2019

BOLZANO - TEATRO COMUNALE

16-17 novembre 2019

BARI - TEATRO TEAM

18 novembre 2019

TARANTO - TEATRO FUSCO

29-30 novembre 2019

TORINO - TEATRO ALFIERI


Let the sunshine in!


Hair rappresenta ancora oggi un manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’era dell’Acquario e grazie ad un folto cast, alle musiche dal vivo, alle coinvolgenti coreografie, alle tante canzoni in lingua originale e la trasgressione irriverente nei contenuti faranno sì che la platea del Teatro Della Luna sarà coinvolta tutta.


Facciamoci invadere dalla Luce di questi bravi e belli capelloni. Matteo vi aspetta!


Buona Serata


Milano 21/09/2019

Foto by (profilo facebook Matteo Minerva)