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2018 TAGteatro by TiTo

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A tutto Jazz...


Al via l’edizione XIV di due importati Festival dedicati al jazz e non solo, nati grazie al Circolo Controtempo di Cormòns (GO).

Come da tradizione (ventennale) Controtempo propone un calendario di eventi diffusi con protagonista un’idea di jazz senza confini, con concerti in prima nazionale o europea di artisti affermati e talenti emergenti, dirette televisive nazionali, turisti e musicofili che arrivano da ogni parte d’Europa. Più progetti che uniscono la spettacolarità delle performance a un’offerta turistico-culturale a tutto tondo in uno dei paesaggi più belli d’Italia.

JAZZ & WINE OF PEACE

dal 24 al 28 ottrobre 2018


Fra Collio friulano e Sloveno, dove nascono vini fra i più pregiati al mondo, si rinnova l’appuntamento del festival con oltre 40 concerti in programma e date imperdibili come quelle di John Scofield, Egberto Gismonti o L’art ensemble of Chicago & Guests. In calendario anteprime, esclusive, progetti speciali, eventi collaterali e collegati all’enogastronomia, per un festival che porta la grande musica nelle migliori cantine, in ville e dimore storiche, in luoghi incantevoli. Un esempio perfetto in Italia della capacità di produrre turismo culturale.

IL VOLO DEL JAZZ

da ottobre / dicembre 2018


Bill Friselli, Enrico Rava e Joe Lovano, Stanley Clarke, Tigran Hamasayan fra i grandi ospiti della XIV edizione, non solo, per la prima volta il collettivo di Soweto BCUC e Fatoumata Djawara, cantante e attrice ivoriana che è fra le cento personalità africane più influenti. Due tappe che incrociano Gli occhi dell’Africa.


(chi vi scrive è appena rientrato dal Kenya e già sente il mal d’Africa)


Undici i concerti di questa edizione, undici gli appuntamenti che porteranno sul palco stelle del jazz mondiale, con un programma attento anche a nuove sonorità, avanguardie, sperimentazioni, costruito con concerti che esaltano stili, matrici e culture diverse, pensato per incuriosire e stupire il pubblico, aperto a collaborazioni e contaminazioni.


Per saperne di più ho contattato Mauro Bardusco e Loris Nadal, rispettivamente direttori artistici di Jazz & Wine of Peace e de' Il volo del jazz, ed è nata questa interessante intervista che spero potrà aiutarvi e invogliarvi ad andare a tutto Jazz...


Come nasce il connubio jazz e vino?


Nasce nel 1998 da un'idea condivisa dal Comune di Cormòns (specificatamente dal Sindaco e dall'Assessore alla Cultura di allora) e dal Circolo Controtempo, per valorizzare lo splendido territorio del Collio.


Domanda cattivella, gli spettatori sono più attratti dai vostri vini pregiati o dagli artisti proposti?


Ovviamente il festival non avrebbe il successo che ha se le proposte musicali non fossero all'altezza.


Quando e perché, invece, nasce Il volo del jazz?


Nasce nel 2005 con la volontà di portare il grande jazz, i grandi nomi del jazz, a Sacile, cittadina in provincia di Pordenone, e dare al festival, già dalla prima edizione, un respiro internazionale.


Per chi non fosse appassionato di jazz come invogliarlo (a parte il vino) a venire ad assistere ad un vostro concerto/appuntamento?


I luoghi del festival sono molto belli, le cantine ci aiutano nell'organizzazione degli eventi e abbinano al concerto delle degustazioni, la stessa frequentazione delle aziende vinicole è un valore aggiunto. La formula tra l'altro ha fatto crescere le presenze, specialmente quelle del pubblico austriaco che, da sempre, costituisce la maggioranza degli spettatori. E poi c'è una bellissima atmosfera, con persone di varie nazioni che condividono, spesso facendo amicizia, la buona musica, il buon cibo ed il buon vino.


L'artista in assoluto che non dobbiamo perdere di questa edizione?


Ognuno ha una sua peculiarità e anche gli sconosciuti o per meglio dire i meno noti, sono una esperienza. Ma dovendo segnalare assolutamente qualcuno, per quanto riguarda Jazz & Wine Egberto Gismonti, Renaud Garcia-Fons e Art Ensemble of Chicago. Per Il volo del jazz Stanley Clarke band ed Enrico RAva & joe Lovano.


Quale invece l'evento collaterale da non perdere e perché?


Del volo del jazz segnaliamo la presentazione del reportage fotografico di Luca d’Agostino sulla splendida esperienza dell'evento Jazz Rail, a settembre, anteprima del festival su un treno a vapore. Di Jazz & Wine ne suggeriamo uno particolarmente divertente, fra i panorami mozzafiato del Collio, ovvero Jazz, Wine & Bike.


Cosa vorreste che si portassero a casa gli spettatori da questa edizione?


Le emozioni che ti darebbe un viaggio, perché dietro ad ogni concerto oltre alla bravura del musicisti e le sensazioni che lascia quel momento, sempre unico ed irripetibile, c'è anche l’emozione di aver incontrato persone da tutto il mondo con la loro cultura, umanità e diversità.


Siete pronti per questo viaggio a suon di jazz...?


Milano 11/10/2018

Illustrazione de’ Il Volo del Jazz by Davide Bonazzi

Illustrazione de' Jazz & Wine of Peace by Bebbe Giacobbe


INFO:

Controtempo