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2018 TAGteatro by TiTo

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Come ‘Abitare la battaglia’, in teatro, grazie alle, ‘conseguenze del Macbeth’


Sette attori sono chiamati a muoversi, come in un campo di battaglia, all’interno di una scena vuota abitata da poche frasi e tanti movimenti scenici:


“Gli attori verranno chiamati a un forte dispendio fisico – si legge nella presentazione dell’opera – a un affanno del corpo teso a sottolineare che, pur sapendo che la vita si risolve in un passaggio fugace, l’uomo si opera per segnare il suo tempo, per incidere il suo nome da qualche parte: da qui l’ambizione, il desiderio di immortalità che il potere sembra concedere, la sete di avere di più di quel che si ha nell’illusione che questo migliori l’esito della recita oscura. Tutto questo affanno e desiderio si incarna nelle streghe, che raccontano la parte profonda di questo moto interiore e che, nello spettacolo, si moltiplicano in più Macbeth e Lady Macbeth per ricordare che nessuno è esente da questa pulsione e che tutti possiamo diventare o l’uno o l’altro”


Liberamente tratto dal Macbeth, arriva al Teatro Menotti lo spettacolo...


ABITARE LA BATTAGLIA

(CONSEGUENZE DEL MACBETH)

dal 19 al 24 marzo 2019

Teatro Menotti

Via Ciro Menotti 11 – Milano

drammaturga Elettra Capuano

regia Pierpaolo Sepe

con Federico Antonello, Marco Celli, Paolo Faroni, Noemi Francesca, Biagio Musella, Vincenzo Paolicelli, Alessandro Ienzi


sinossi:

tutto ha inizio dall’osservazione di chi si ha di fronte: un inquietante faccia a faccia con il proprio spettatore; poi, lentamente, si dà il via alla danza, meccanica, stilizzata e pian piano sempre più forsennata. Comincia la storia: un intreccio di corpi con fisicità ostentate contro l’unica esile figura femminile, che passa dall’essere oggetto di desiderio, a centro del comando, a compagna nella vittoria, a vittima nel delirio, ma resta lì, sempre, potente anche nella sconfitta.


In un crescendo di emozioni in cui si finisce per l’essere trascinati dai ritmi e dalle musiche avvincenti. In un crescendo dove il tradimento, la violenza, la sconfitta, il dolore, la follia, il potere, il trionfo, la vendetta, il desiderio, la più carnale fisicità vengono ben narrati e somministrati ad un pubblico attento.


Se pensate di far parte di un pubblico attento, non vi resta che andare al Teatro Menotti perché il vincitore (Macbeth) e la sua regina (Lady Macbeth) verranno osannati a suon di palloncini neri: su uno di essi, diverso dagli altri, si racchiude la finta benevolenza del popolo, di cui, finito il clamore della vittoria, non resta altro che un mucchio di... non aggiungo, un pò di suspense ci vuole se no non andate più a Teatro!


Buona serata a teatro.


Milano 19/03/2019

Foto by Salvatore Pastore