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2018 TAGteatro by TiTo

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Pronti a immaginare un festival IN equilibrio?

Aggiornato il: 26 giu 2019


Il mio viaggio virtuale alla scoperta dei Festival teatrali più belli e importanti che attraversano la nostra bella Italia, oggi mi porta in Toscana.


Estate si sa, vuol dire Festival teatrale.


E così mi trovo a Castiglioncello, provincia di Livorno, grazie ad un Festival riconosciuto dal MIBACT, e nel 2013 la Regione Toscana, ne sostiene le attività per la specifica funzione di Centro di Residenze artistico – culturali.


INEQUILIBRIO FESTIVAL 2019

dal 25 giugno al 7 luglio 2019

Direzione Generale

Fabio Masi

Direzione Artistica

Angela Fumarola


Armunia, associazione nata per promuovere, organizzare e gestire le attività di teatro, danza e culturali sul territorio tra i Comuni della Bassa Val di Cecina. L’associazione si pone come principale obiettivo quello di sostenere, le pratiche più interessanti dell’arte contemporanea con continuità, di fatti da 22 anni dà vita al Festival Inequilibrio.


Per saperne di più ho contattato Angela Fumarola e Fabio Masi e ho chiesto loro che ricordo hanno del primo Inequilibrio Festival?


Angela Fumarola:

sono stata la prima stagista del Festival. Ricordo l’emozione, ricordo lo stare bene, la percezione di trovarmi nel posto giusto. Non mi sbagliavo. Stefania Bertolino era la consulente artistica che curava la danza anche sul piano organizzativo, affiancavo lei e ho imparato tanto, come tanto ho imparato da Massimo Paganelli grazie al quale sono qui ora, che mi ha sempre e solo dato fiducia, anche quando sbagliavo e ringrazio Vittoria Ottolenghi, maestra rigorosa e implacabile.


Fabio Masi:

lavoravo già da due anni ad Armunia ma il Festival fu un assoluta novità. Ricordo ancora le discussioni con Massimo Paganelli, che l’ha ideato, Stefania Bertolino e Francesco Niccolini sul nome Inequilibrio, come doveva essere scritto, se col trattino oppure no, ed erano discussioni intorno al senso da dare ad un festival già allora multidisciplinare. E poi ricordo l’enorme impressione che mi fecero gli spettacoli di alcuni artisti, da Danio Manfredini al Teatro de Los Andes di Cesar Brie alla prima compagnia di Pippo Delbono che mise in scena l’anteprima di Guerra.


Invece cosa significa dirigere oggi un Festival come Inequilibrio?


Angela Fumarola:

dirigere oggi un festival come Inequilibrio vuol dire stare da una parte. Vuol dire proteggere l’indipendenza autoriale, perché si è comunque autori di un festival, senza dimenticare che bisogna essere anche organici al sistema. Inequilibrio è un sistema complesso che ha una genesi lenta, si costruisce sulle intenzioni degli artisti, sui loro sogni, è un abito sartoriale e l’abilità della direzione sta nel misurare gli equilibri tra visioni e intenzioni. Il pubblico è la risposta tra indipendenza e organicità.


Fabio Masi:

nel confermare ciò che scrive Angela, aggiungo che significa lavorare a stretto contatto con gli artisti, molto spesso in controtendenza rispetto a certe modaiole programmazioni che guardano più all’audience che a progetti di senso i quali hanno bisogno di tempo ed infatti il festival è in gran parte frutto dei progetti di residenza artistica dove riusciamo a donare agli artisti la preziosità del tempo e gli artisti donano, al festival, al pubblico, alla comunità, la loro arte.


Teatro, Danza, Musica e una Mostra fotografica. Uno sforzo produttivo non indifferente. Se posso, qual è il criterio che adottate, anno in anno, per migliorare l’offerta del Festival?


Angela Fumarola:

il segreto è confrontarsi costantemente, vedere più spettacoli possibili, e soprattutto avere il coraggio di rischiare.


Fabio Masi:

essere disponibili all’ascolto degli artisti, disponibili ad ospitare piccole visioni che vengono ospitate nelle sale del Castello Pasquini, essere disponibile ad andare a vedere gli spettacoli, le prove, insomma a muoversi dal proprio luogo.


Per chi come me arriverà da Milano e non potrà assistere a tutti gli spettacoli proposti, quale non devo assolutamente perdermi e perché?

(lo so è una domanda cattivella)


Fabio Masi:

a questa dico sempre che è come chiedere ad un padre di scegliere tra i proprio figli. Però… ci sono spettacoli che possono essere visti solo a Castiglioncello, quanto meno in particolare versioni e condizioni.

Tra questi segnalo Elena Guerrini con Architettura del coraggio, con artista e pubblico in mare; Giuliano Scabia con un vero e proprio evento tratto dal suo ultimo libro Il lato oscuro di nane oca che porta in scena la Commedia della fine del mondo con sul palcoscenico “veri” dinosauri; Milena Costanzo che, con Rossana Gay, Francesco Pennacchia e Savino Paparella mette in scena una versione originale de I Miserabili di V. Hugo; i giovanissimi Eugenio Mastrandrea e Riccardo Ricobello con un testo di Aldo Palazzeschi; Elena de Carolis con Medea Live in Corinth; il gruppo che lavora intorno a Valentina Bischi con un testo, Il cartografo, del drammaturgo spagnolo Juan Mayorga; Marcello Sambati con Atlante dell’attore solitario. Il Progetto Attyka di Annamaria Ajmone e Industria Indipendente e….


Quale spettacolo di Danza?


Angela Fumarola:

io ci provo e spazio tra Europa e Asia suggerendo; Vera Mantero, Portogallo che presenta una Trilogia dei suoi pezzi storici, Dandas Art Group, Corea e Abbondanza/Bertoni perché ci regaleranno la prima traccia del loro nuovo lavoro il 29 giugno.


Quale spettacolo Musicale?


Angela Fumarola:

senza dubbio il concerto poetico di Ilaria Drago.


(in pratica Angela e Fabio ci consigliano di prender ferie, per due settimane, e passarle in compagnia di Inequilibrio Festival)


Cosa tratta la Mostra fotografica?


Angela Fumarola, Fabio Masi:

la mostra fotografica curata da Anna Maria Monteverdi, percorre i sentieri tracciati dai testi di Lepage, è costituita da immagini di esterni, quei palazzi della memoria che restituiscono la complessità del sentimento. La mostra è arricchita dai brani originali di Virginie Bujold-Paré giovane violinista di Montréal, ispirate alle musiche tradizionali del Québec e dalla videoinstallazione di Lino Strangis, a partire dal documentaire de création che l’artista sta realizzando con Anna Monteverdi.


Chi è lo spettatore tipo del Inequilibrio Festival?


Angela Fumarola, Fabio Masi:

studenti, turisti, comunità errante del teatro e della danza, persone incontrate attraverso i progetti e con le quali abbiamo costruito legami di fiducia e quindi partecipano e vivono il festival seguendo gli artisti che hanno conosciuto.


Cosa vorreste che si portasse a casa lo spettatore del Festival a fine serata?


Angela Fumarola:

dentro ogni spettacolo c’è una domanda per lo spettatore. Ecco direi che basterebbe portassero a casa la loro domanda.


Fabio Masi:

un po’ di bellezza e di più curiosità.


Secondo voi il nostro teatro gode di buona salute, la cultura in generale?


Angela Fumarola:

il nostro teatro inteso in senso lato, gode di buona salute perché i gli artisti sono straordinari, ma il sistema si muove lentamente e con molte troppe complessità scoraggianti che uccidono la loro arte. Rispetto alla cultura in generale, bisogna appassionare ed essere appassionati con rigore e preparazione per fecondare le generazioni, ma temo che nelle condizioni attuali questa stia diventando davvero un’utopia.


Fabio Masi:

certamente gode di sufficiente salute ma spesso ci troviamo di fronte ad un abbassamento di livello anche quando si è mossi da idee e bisogni buoni ma non bastano per fare uno spettacolo bello.


Prima di salutarci, dandoci appuntamento a Castiglioncello, vorreste rivolgere un invito speciale a chi sta leggendo?


Venite a scoprire la vostra domanda…

Venite e lasciatevi andare al flusso del teatro, della danza e della musica del festival.


Ringrazio Angela Fumarola e Fabio Masi per aver accolto il mio invito e per aver raccontato qualcosa in più sulle tante proposte e spettacoli di Inequilibrio Festival.


Andate a Castiglioncello, per vedere e a immaginare un festival IN equilibrio.


Buon Inequilibrio Festival a tutti.


Milano 24/06/2019