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2018 TAGteatro by TiTo

una finestra sempre aperta sul teatro

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Un Festival FRA le MURA a Cielo Aperto


Oggi vi porto in un luogo magico, lo so perché è vicinissimo a Bonassola (dove vado anch'io, come Livia, a riposare lontano dal traffico della città ospite di una delle mie più care amiche).


Ci troviamo a Framura uno di quei Borghi della Liguria che sono, come solo Livia Grossi sa descrivere, luoghi fatti di silenzio, bellezza e natura:


"la mia oasi di pace dove mi rifugio appena posso, a due passi dalle Cinque Terre. Un angolo incantato tra cielo e mare, sentieri, profumi, muretti a secco, gatti e zero macchine. FraleMura Festival nasce da qui, dal desiderio di restituire il grande regalo che questa magica terra mi sta facendo da oltre dieci anni"


In questo borgo nasceva quattro anni fa:


FRAleMURA FESTIVAL

Comune di Framura (Sp)

26-27-28 luglio 2019

direzione artistica Livia Grossi

si ringrazia per il sostegno il Resort Sesta Terra di Framura


Tre giorni di eventi a ingresso libero tra teatro, musica e poesia nella quiete di orti, piazze e carruggi dell’antico borgo medievale di Framura, a picco sul mare.


Nessun palco, nessuna struttura invasiva, né impianti audio ad alto volume, solo qualche luce necessaria per la realizzazione e un’amplificazione che sfrutta al meglio la cassa acustica naturale del luogo dove va in scena lo spettacolo. Una tre giorni con artisti che vivono l’atmosfera di Framura, a contatto diretto con chi la abita. Qui gli artisti dormono nelle case delle persone che li ospitano, non si ‘esibiscono’, ma vivono nel Borgo prima e dopo lo spettacolo; non vanno in scena, ma s’incontrano con il pubblico in un meraviglioso e intimo palcoscenico naturale a quattr'occhi negli orti.


L’entusiasmo di Livia Grossi (giornalista milanese freelance, ossia precaria come ama definirsi, da una ventina d’anni si occupa di teatro e cultura per il Corriere della Sera) è sempre contagioso e palpabile in tutto quello che fa e che scrive. Livia è in primis un’amica e per questo motivo l’ho contattata telefonicamente per farmi raccontare e farci incuriosire, ma soprattutto farci innamorare del Festival FRAleMURA.


Livia, come sempre, grazie per aver accettato il mio invito a ridosso del debutto.


Parto subito chiedendoti che ricordi hai del tuo primo Festival FRAleMURA? domanda che ho fatto a quasi tutti i direttori artistici intervistati fino adesso.


L’edizione Zero.

Ricordo ancora quando io e Lucia Vasini siamo andate, senza chiedere l’autorizzazione a nessuno, nella frazione più alta di Framura e abbiamo messo, passami il termine, in ‘scena’ il mio Giornale Parlato, anche se non si chiamava ancora così, ovvero Pushka, le donne che diventano “uomini” per difendere diritti e dignità. Che tu conosci benissimo. Non avevamo nulla né una luce né un microfono, tanto meno lo schermo per video proiettare le immagine da me raccolte, non avevamo fatto neanche un volantino per pubblicizzare l'evento. Niente, eppure la sera, in piazza, c'erano 100 persone in piedi, senza sedie ad ascoltare Lucia e me.


Il sindaco, il giorno dopo, mi incontra dal panettiere, mi guarda e mi dice:

“ho saputo che ieri sera hai fatto qualcosa di molto interessante, ma io non ne sapevo nulla!”

Ho pensato:

“oh dio mio adesso che gli dico?... ma no! era una prova aperta...”

Lui:

“Io credo sia una cosa bellissima, invece. Me ne hanno parlato tutti benissimo. Ma perché l’anno prossimo non organizziamo qualcosa di simile? E vediamo come il Comune possa aiutarti, anche economicamente”


E così l’anno dopo è nato FRAleMURA Festival.


Cosa significa dirigere un Festival come FRAleMURA con ingresso libero?


Vuol dire essere un folle da una parte e visionario dall’altra.

Abbiamo chiaramente delle spese da sostenere, questo è il vero problema. Credimi, faccio salti mortali con i piccoli contributi che ricevo dal Comune, poi ci sono aziende private che donano qualcosa. Ma la bellezza e la forza di Framura sono i tanti abitanti che mettono a disposizione le loro case per ospitare gli artisti e i giornalisti. Ma questa non è stata una trovata giornalistica per far parlare del Festival. Ho semplicemente fatto una necessità, virtù. E devo, inoltre, ringraziare i tanti ragazzi volontari che mi danno una mano anche solo a spostare le sedie (che sono pensatissime) da un posto all’altro.


Ma quanto ami Framura e perché hai scelto questo luogo per il tuo Festival?


Tantissimo. Io ricevo molto da questo posto, è un luogo magico. È la mia oasi naturale dove mi rifugio. È una meraviglia. Per questo motivo sento, in qualche modo, di dover restituire il dono che Framura mi da, donandomi con il Festival FRAleMURA.


In una parola il tuo Festival?


Incontro.

Il mio Festival non è lo 'spettacolificio' è un incontro; tra l’artista e le persone.


La famosa Agorà...


Esatto!


Gli altri anni, in scena, sei andata anche tu con Il Giornale Parlato quest'anno?


No, ho deciso di lasciare spazio agli artisti. Però li intervisterò prima della loro esibizione. Se vidi la Locandina non c’è scritto Lucia Vasini in ‘titolo dello spettacolo’ ma Lucia Vasini magnifica interprete, una dei pilastri della nostra scena... stessa cosa per Antonio Cornacchione e Carlo Fava. Perché, come detto, sarà un incontro vero e proprio.


Chi è lo spettatore tipo di FRAleMURA Festival?


Principalmente gli abitanti di Framura, ma visto il periodo vacanziero i turisti affezionati (quelli delle seconde case) ma anche gli stranieri che prima vanno alle Cinque Terre poi passano da qui, ma soprattutto i curiosi.


Cosa vorresti che si portassero a casa, grazie a queste tre serate con il tuo Festival?


Che l’Arte, la Cultura e il Teatro non sono per pochi intimi, ma che appartengono a tutti. Esempio, quest’anno sono 50 anni da Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame. Loro mettevano sul palco gli spettatori (ed io ero tra questi) ed è quello che sto facendo anch'io, nel mio piccolo, con FRAleMURA rendere l’Arte, la Cultura e il Teatro qualcosa di tangibile, di popolare e non di inarrivabile.


Di fatti, sento spesso spettatori a fine serata dire: "non ho capito, ma è colpa mia”


Per questo motivo il mio Festival è Popolare, è Arte Popolare. Attenzione con popolare intendo Cultura Popolare, ossia stare insieme ma sul serio non in 3D o 4D. E con FRAleMURA torno al 1.0


Ormai si parla sempre più di 'visualizzazioni' vogliamo dire che è molto meglio 'vedersi dal vivo'?


Esatto!

Vedere e toccare. Quindi tornare all’Agorà famosa! Tornare a mettere le Locandine in giro per la città, non solo postarle sui Social e accontentarsi di un Like in più. Io preferisco essere fermata per strada da un passante e che mi dica: ‘di cosa si tratta?’ o ‘che bella cosa che fai...’


Per tornare alla tua domanda di prima, vorrei che lo spettatore si portasse a casa...

Amore.

Che scattasse quella scintilla che lo faccia innamorare e grazie all’incontro tornare a casa e far crescere l'amore per l’Arte, la Cultura e il Teatro durante l’anno, in altri luoghi e in altri spazi.


Tu cosa ti porti a casa?


Sapere di avere seminato qualcosa di bello e pian piano vedere questo seme crescere e germogliare con il tempo.


A proposito di Cultura, secondo te gode di buona salute?


La Cultura deve essere un bene protetto, in quanto Bene comune. In una società sana la Cultura, come il Teatro e l’Informazione, devono essere protetti. Noi due siamo un pò più fortunati rispetto al resto dell’Italia, perché viviamo in una città come Milano che è un pò più attenta verso la Cultura, il Teatro e l’Informazione. Vedi TiTo, si parla sempre di Cultura ma poi a conti fatti queste parole non vengono messe in atto per vari meccanismi che tutti conosciamo; che siano clientelari, politici o di potere.


Ti rigiro la domanda:

‘ci interessa o non ci interessa sostenere questo Bene che è la Cultura (come il Teatro e l’Informazione)? ci interessa oppure no? È questo che ci dobbiamo domandare, se no di cosa stiamo parlando... Viene prima la Cultura o gli interessi privati del Potere?'


Questa è sicuramente una domanda molto interessante, ci vorrebbe un articolo dedicato. Chissà che un giorno non lo scriva!


Livia, prima di salutarci, dandoci appuntamento a Framura, visto che le date sono tre vuoi descrivere in breve l'Agenda di FRAleMURA 2019 giusto per invogliare chi legge?


Vi aspetto tutti a Framura provincia di La Spezia:

Venerdì 26 luglio 2019

ore 19:30 aperitivo musicale con; Raffaele Kohler in piazzetta.

ore 21:45 Teatro Antico Cortile di Casella; presento Lucia Vasini. Un vero e proprio Teatro a Cielo Aperto, un enorme scalino che fa da palco e una scenografia naturale da togliere il fiato.

Sabato 27 luglio 2019

ore 19:30 aperitivo musicale con: Raffaele Kohler e Alessandro Sicardi.

ore 21:45 Teatro Antico Cortile di Casella; presento Antonio Cornacchione e poi lo lascio libero!

Domenica 28 luglio 2019

ore 21:00 Porticciolo (Bar Lacueva); presento Carlo Fava e oggi più che mai la parola ‘porto’ ha un senso.


Eccome se ha senso!

Livia sai che sono un tuo fan/sostenitore e per questo motivo ti ringrazio di cuore per questa piacevole chiacchierata (noi due poi ci rivedremo ad agosto a Bonassola per una cenetta). A proposito, possiamo anticipare che torni in scena a Milano con lo spettacolo che ha registrato tutti sold out Appunti G?


Certo!

Dovrete aspettare un pò, dal 5 all’8 marzo 2020 Teatro Carcano.

Ti posso anche dire che il 1 febbraio 2020 presso il piccolo Teatro LabArca di Milano metto in scena uno studio dal titolo Italia/Senegal Emigrazione al contrario in attesa del debutto ufficiale presso un altro importante teatro di Milano, di cui se vorrai ne parleremo più avanti.


Subito dopo il mio Festival, esattamente il 30 luglio 2019, sarò a Il Collinarea Festival con il mio reportage teatrale Nonostante voi – Storie di donne coraggio. Il valore della donna come individuo al di là dei tradizionali ruoli sociali di madre, moglie e figlia. Il diritto di esistere e il prezzo che si paga. Un viaggio tra parole e musica che s’interroga sull’identità individuale e pubblica, sull’informazione e la sua reale condivisione.


Chiaramente io ci sarò e continuerò a parlare del lavoro di Livia e mi unisco a lei invitandovi dal 26 al 28 luglio 2019 a partecipare ad un Festival FRA le MURA a Cielo Aperto.


Non ve ne pentirete.


Milano 24/07/2019