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L'insonne


L'INSONNE

fino al 28 ottobre 2018

Teatro Litta | Corso Magenta 24 - Milano

liberamente tratto da “Ieri” di Agosta Kristof

drammaturgia Raffaele Rezzonico, Claudio Autelli

regia Claudio Autelli

con Alice Conti, Francesco Villano

sinossi:

L’insonne nasce dal desiderio di restituire scenicamente la potenza della scrittura di Ágota Kristóf e di indagare i temi a lei cari e che hanno un forte legame con la sua storia personale: il ricordo dell’infanzia, il rapporto tra fratelli, la memoria, la solitudine, la condizione dell’esule in terra straniera, l’amore per la scrittura. Ma soprattutto il senso di straniamento vissuto nel tempo presente.


Per saperne di più ho contattato il regista Claudio Autelli e gli ho chiesto, chi è Sandor?


Sandor è un emigrato dell’est che fa l’operaio in una fabbrica d’orologi. Sogna di diventare uno scrittore e aspetta Line la sua donna ideale.


Sandor aspetta l’arrivo di una donna che appartiene al suo passato. Un giorno lei arriva, cosa succede? (se possiamo svelare qualcosina...)


Quando Line arriva, per un tratto l’impossibile diventa possibile.


Qual è il tema che più ti affascina indagare con L’insonne?


La memoria e l’estraniamento dal presente.


Quali sono i ricordi che rimangono stampati nella nostra memoria?


Beh restando vicini alla Kristof, l’infanzia con tutti i suoi protagonisti, in cui tutto è ancora possibile.


Mentre quali restano sepolti, in posti impensabili del cervello, per poi riaffiorare all’improvviso?


Sempre per quanto riguarda questa scrittrice il suo problema semmai è che non dimentica niente. Tutto riaffiora costantemente in lei. Lo spettacolo finisce con la citazione dell’autrice: “in me tutto è presente”.


Potremmo riconoscerci in questa storia?


Si. Perché il tema della rielaborazione della memoria, di un trauma passato è un tema universale come quello di combattere la battaglia quotidiana di un presente che non ci corrisponde.


Cosa vorresti che si portasse a casa lo spettatore con L’insonne?


Una storia d’amore tra realtà e sogno.


Se queste poche domande non bastassero per invogliare gli spettatori a venire a vedere L’insonne, ci puoi svelare qualcosa per incuriosirli di più?


L’insonne è una scatola magica come una lanterna piena di luci ed ombre che prendono i tratti dei personaggi di questa storia.


Non ci resta che andare ad aprire questa bella scatola magica. Dove? Al Teatro Litta.


Buona serata a teatro.


Milano 24/10/2018