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La purezza e il compromesso


LA PUREZZA E IL COMPROMESSO

omaggio a Luchino Visconti e Giovanni Testori

dal 2 al 12 maggio 2019

Teatro Franco Parenti

(Sala AcomeA)

Via Pier Lombardo 14 - Milano

scrittura scenica e regia di Paolo Trotti

con Stefano Annoni, Michele Costabile, Diego Paul Galtieri, Margherita Varricchio


sinossi

protagonisti dello spettacolo La purezza e il compromesso sono due fratelli, Rocco e Simone, e il loro opposto modo di affrontare la nuova vita nella grande città. Rocco mantiene inalterati e puri i propri principi, serbando il desiderio forte di tornare nel proprio paese di origine. Simone, corrotto dalle possibilità di una ricchezza facile, rinnega il proprio schema di valori. Lo scontro tra i due muove la trama lungo i binari della contrapposizione.


Dopo il successo de La Nebbiosa di Pasolini e I ragazzi del massacro di Scerbanenco, l’attenta regia di Paolo Trotti torna a raccontare la periferia della città, i personaggi e le passioni che la abitano. In scena ritroviamo Stefano Annoni e Diego Paul Galtieri, già apprezzati nei due primi spettacoli della trilogia, qui accompagnati da Margherita Varricchio e Michele Costabile. Quest’ultimo conosciuto, e video intervistato, per Afghanistan vincitore del Premio Ubu 2018 come spettacolo dell’anno.


Ho contattato Michele per farmi raccontare qualcosa in più su cosa vedremo grazie allo spettacolo La purezza e il compromesso.


Ciao Michele, grazie per aver accettato il mio invito. Dunque, il perno principale dello spettacolo La purezza e il compromesso è il tentativo da parte dei personaggi di affrontare un distacco, da cosa o da chi?

È una storia di emigrazione. Ieri si emigrava dal meridione, o dalle valli del Nord-Est, verso le città industriali. Oggi, più generalmente dai paesi poveri e sovrappopolati verso paesi ricchi in decremento demografico.

Quindi è la storia di un distacco dalla propria terra, dalle proprie tradizioni e inevitabilmente dai propri valori morali e sociali che questi cambiamenti comportano.


Come affrontano, i personaggi dello spettacolo, il loro destino? Scenderanno a compromessi?

È un destino vincente per alcuni e di assoluta sconfitta per altri ma tutti sono accomunati da una colpa. Alcuni scenderanno subito a compromessi altri no. Ma il perseguire la Purezza non si rivelerà certo privo di conseguenze meno gravi rispetto al Compromesso.


Con La purezza e il compromesso il corpo diventa uno strumento fondamentale per cosa, se posso?

L'unico vero "Bene" che i migranti si portano dietro è il loro stesso corpo. Corpo che spesso diviene strumento di violenza esercitata o subita, o anche fonte di riscatto sociale e di libertà.


Protagonisti dello spettacolo sono due fratelli e la loro madre, poi c’è un terzo personaggio. Il tuo ruolo? Me lo descrivi?

Si, affianco a Simone (Michele Costabile), Rocco (Stefano Annoni) e alla Madre (Diego Paul Galtieri) che formano la famiglia, c'è Nadia che viene interpretata da Margherita Varricchio. Nadia è non solo l'oggetto del desiderio dei due fratelli, ma anche il simbolo della libertà e della pericolosa bellezza del mondo a cui vanno incontro. La vicenda di Nadia è per certi versi il simbolo dei rischi e dei pericoli che le donne si trovano ad affrontare in un mondo di uomini violenti e irrisolti.


Cosa vorresti che si portasse a casa lo spettatore a fine serata?

La consapevolezza che si è sempre diversi agli occhi di qualcuno e che il confine tra "Purezza" e "Compromesso" è veramente sottile.


Tu, cosa ti porti a casa?

È stata un sfida per me. È la prima scrittura scenica che mi trovo ad affrontare. Un percorso creativo lungo e spesso difficile, ma sono veramente grato a Paolo Trotti e Simona Migliori per avermi scelto. Un gruppo di colleghi veramente formidabile: Stefano Annoni, Diego Paul Galtieri e Margherita Varricchio. Si conferma, per me, la scelta felice di fare il mio percorso artistico e di vita a Milano. Una città in cui oltre ai grandi centri di produzione si affiancano realtà più piccole come Linguaggicreativi capaci comunque di offrire un prodotto di qualità dando grande dignità alle persone che ci lavorano dentro.


Come invogliare gli spettatori a venire a Teatro a vedere La purezza e il compromesso

Guardarsi allo specchio non è mai semplice soprattutto quando si ricorda il passato ma alla fine ci si ritrova arricchiti e migliori.


Se Michele vi ha convinto con le sue risposte, ora non vi resta che constatare la sua bravura e quella dei suoi compagni, andando a Teatro. Sosteniamo i giovani, soprattutto le realtà come Teatro Linguaggicreativi che ha prodotto lo spettacolo La purezza e il compromesso.


Buona serata a teatro.


Milano 26/04/2019

Foto by Elisa Nocentini