Eh noi siamo ancora qui! Lecite/Visioni 2019


Ideato nel 2012 dal Teatro Filodrammatici di Milano, il festival Lecite/Visioni nasce sin dal principio con l’idea di raccontare l’amore vero, che non prevede etichette e limitazioni.


“Intorno a noi vediamo chiusure e barriere, paure che alimentano paure. È necessario, una volta di più, affermare l’esistenza di ogni forma d’amore. L’amore è amore, dicono. Ma, evidentemente, non abbastanza. Per questo siamo chiamati a testimoniare, tutti e ciascuno con le proprie specificità. Noi lo facciamo con il Teatro e lo facciamo in piena stagione teatrale, per affermare che, se giugno è il mese dei Pride, l’onda lunga dei Pride stessi deve essere in movimento, anche durante gli altri mesi dell’anno. Occorre stare in moto, come dal principio, come durante quei moti di Stonewall che hanno generato quell’onda, sempre più grande e preziosa. Occorre non fermarsi e tenere alta la guardia. L’amore è amore. Può sembrare banale, ma forse non lo è”


Queste le parole dei direttori Tommaso Amadio e Bruno Fornasari. Io, per tenere alta la guardia, torno per il quarto anno al Teatro Filodrammatici per intervistare il direzione del festival Lecite/Visioni, Mario Cervio Gualersi.


LECITE/VISIONI 2019

dal 27 novembre al 1 dicembre 2019

Teatro Filodrammatici

via Filodrammatici 1 - Milano

direttore artistico Mario Cervio Gualersi


Quando otto anni fa è iniziata l’avventura di Lecite/Visioni, la rassegna di drammaturgia LGBTQIA promossa dal Teatro Filodrammatici, sentivamo doveroso aprire uno spazio dedicato a quei lavori che non trovavano ospitalità nei cartelloni delle stagioni a causa della loro scomoda tematica, auspicando che la situazione potesse evolvere nel futuro prossimo, rendendo non più necessaria una simile iniziativa. Dobbiamo purtroppo constatare, salvo meritorie eccezioni, che così non è stato e, in un periodo in cui l’omofobia nelle sue manifestazioni peggiori sembra venir legittimata, siamo dunque qui a ribadire la nostra presenza e i nostri diritti attraverso la voce del teatro.


Dunque... lasciamo che sia il teatro a parlare mercoledì 27 novembre, ore 21:00, grazie al primo spettacolo in scena:


FULLIN LEGGE FULLIN

testi, regia, interprete Alessandro Fullin, il quale si racconta attraverso l’attività che più ama: scrivere. Dalla lista della spesa agli spensierati aforismi, dalle lettere d’amore alle mail mai inviate, il ritratto di un uomo che molti percepiscono come un comico non vedendolo per quello che realmente è: una missionaria.


Se l’omosessualità nel calcio è ancora un tabù, a infrangerlo ci prova Benedetto Sicca giovedì 28 novembre, sempre alle ore 21:00, autore e regista di:


POCHOS

con Francesco Aricò, Emanuele D’Errico, Dario Rea, Francesco Roccasecca, Eduardo Scarpetta. Pochos è il nome dalla squadra napoletana di calciatori gay.


Al termine dello spettacolo un incontro di approfondimento dove interverranno Ivano Cipollari, calciatore nella squadra Outsiders di Milano, Rosario Coco, autore del libro Storie fuorigioco – Omosessualità e altri tabù nel calcio, Francesca Muzzi, giornalista e autrice del libro Giochiamo anche noi – L’Italia del calcio gay e il Prof. Antonio Pizzo, Discipline dello spettacolo Università di Torino


Di nuovo Napoli, in scena, grazie a due fratelli che negli anni settanta si confrontano in un clima di violenza e sopraffazione nello spettacolo in scena venerdì 29 novembre di Mario Gelardi:


12 BACI SULLA BOCCA

con Francesco Di Leva, Ivan Castiglione, Andrea Vellotti. Ci troviamo negli anni 70, nella provincia soffocante e a volte disorientante napoletana. 12 baci sulla bocca, che racconta l’incontro-scontro tra Emilio, lavapiatti dai modi e dal linguaggio diretto e Massimo, fratello “ripulito” del proprietario di un ristorante. Massimo si sta per sposare con l’unica donna che ha avuto nella sua vita, è a quel punto della vita in cui o ti lasci o ti sposi, Massimo si sposa. Emilio è giovane ed è ricchione, perché era l’unico termine usato a Napoli per identificare un omosessuale.


Sabato 30 novembre:


CI VEDIAMO ALL’ALBA

con Francesca Ciocchetti e Sara Putignano per la regia di uno dei più talentuosi registi che io conosca, Silvio Peroni. Due donne (Robyn e Hellen) si trovano su una spiaggia lontana dopo un violento incidente in barca. Stordite dall’accaduto, cercano un percorso verso casa. La terra sconosciuta nella quale sono giunte non è ciò che sembra e pur restando insieme sono distanti l’una dall’altra più che mai. Sembrano una coppia felice di essere sopravvissuta, tante sono le domande... per sapere quali dovrete andare al Teatro Filodrammatici.


Domenica 1 dicembre doppio appuntamento.

Il primo, alle ore 18,00, è un evento gratuito con prenotazione obbligatoria:


SHALOM

di Laura Fossa, con Gaia Carmagnani, Alberto Mancioppi, Alessandro Savarese, Francesco Sferrazza Papa.


Il secondo, che chiude l’edizione 2019 di Lecite/Visioni, è la storia di Miguel de Molina (legato a Federico Garcia Lorca) vittima della persecuzione franchista:


TANGERI

uno spettacolo musicale di Gianni De Feo. Miguel de Molina, cantante e ballerino spagnolo vissuto durante la dittatura franchista e da questa perseguitato a causa delle sue idee antifasciste e della dichiarata omosessualità.


Facciamo sentire la nostra voce attraverso la nostra presenza in Teatro, per sostenere un festival come Lecite/Visioni che da voce ai diritti LGBTQIA. A volte basta poco per ricevere tanto.


Buona serata


Milano 25/11/2019

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