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Racconti di un fascista Mai pentito... e Mai Mort(i)


Torno a parlare con Renato Sarti drammaturgo, regista, attore ma soprattutto direttore del Teatro della Cooperativa di Milano. Oggi in trasferta nel teatro dove ha mosso i primi passi, Teatro dell’Elfo e che per molti anni lo ha visto in molti spettacoli di Elio De Capitani, Ferdinando Bruni, Gabriele Salvatores (fra cui lo storico Comedians (con Gigio Alberti, Claudio Bisio, Antonio Catania, Silvio Orlando, Gianni Palladino, Paolo Rossi e Bebo Storti).


In scena, in questi giorni, un suo storico spettacolo Mai Morti con protagonista un suo amico storico, Bebo Storti, attore teatrale e cinematografico, sia comico che drammatico. Bebo ha trovato il vero successo in televisione in programmi come Su la testa! e Mai dire Gol (famosissimo il personaggio del Conte Uguccione). Molti i film ai quali ha preso parte, molti di Gabriele Salavatores quali; Kamikazen, Nirvana, Quo vadis baby? fino agli ultimi, Il capitale umano di Virzì, Poveri ma ricchi di Brizzi e Nome di donna di Tullio Giordana.


Ho incontrato Renato e Bebo al Teatro Elfo/Puccini prima della replica dello spettacolo Mai Morti.



MAI MORTI

fino al 10 febbraio 2019

Teatro Elfo/Puccini

(Sala Bausch)

Corso Buenos Aires 33 - Milano

testo e regia di Renato Sarti

con Bebo Storti


sinossi:

Mai Morti era il nome di uno dei più terribili battaglioni della Decima Mas. Renato Sarti, da sempre impegnato sui temi della memoria storica, ha voluto ripercorrere, attraverso i racconti di un uomo “mai pentito”, episodi della nostra storia ampiamente documentati, per far riflettere, in modo diretto e crudo, su quanto, in Italia, il razzismo e la xenofobia siano ancora difficili da estirpare.


Bebo Storti, bravissimo nel ricordare, a chi se lo fosse dimenticato o non l’avesse mai appreso che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere. Un monologo coraggioso e che evidenzia come la xenofobia e il razzismo possano essere tematiche ancora attuali e come l'intolleranza e l'aggressività siano ancora elemento di discussione.


Se volete vedere un fiume in piena (come da video intervista) non vi resta che andare al Teatro Elfo/Puccini. Avete tempo fino al 10 febbraio. Ricordate che chi ha tempo, non aspetti tempo, perché la Sala Bausch è piccolina e i posti sono già quasi tutti occupati.


Buona visione.


Milano 29/01/2019

Video by TiTo

Foto by Matteo Di Domenico