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Notturno di 'donna' con ospiti


NOTTURNO DI DONNA CON OSPITI

dal 26 al 28 ottobre 2018

Piccolo Teatro Studio Melato | Via Rivoli 6 - Milano

studio sulla versione del 1982 di Annibale Ruccello

regia Mario Scandale

con Arturo Cirillo, Simone Borrelli, Luca Carbone, Giulia Gallone, Luca Tanganelli, Giulia Trippetta. Voce Padre Giovanni Ludeno, Voce Madre Antonella Romano

sinossi:

Adriana, ingenua casalinga incinta del terzo figlio, vive nella periferia di un paesino napoletano insieme al marito Michele, rude metronotte. La sua esistenza scorre lenta e inesorabile tanto da ritrovarsi spesso sola e annoiata.

In una calda notte estiva irrompono inaspettatamente in casa di Adriana strani personaggi, con lo scopo di organizzarle una festa per il suo compleanno. Sarà una notte che si tramuterà lentamente in un gioco al massacro.


Amo moltissino Annibale Ruccello, per questo motivo ho contattato Mario Scandale per sapere quali sono le differenze, di contenuto e di scrittura, rispetto alla stesura originale dell'autore?


Il testo presenta di per sé varie stesure pubblicate e la mia prima scelta è stata quella di lavorare sulla versione del 1982. Abbiamo cercato di tradire meno possibile l’essenza di Ruccello, difendendo comunque la mia idea di messa in scena e la mia visione sul personaggio di Adriana. Certamente ci sono notevoli differenze rispetto all’originale, soprattutto nel finale e nella scelta di far interpretare il ruolo della protagonista ad un attore, Arturo Cirillo.


Per chi non conoscesse questo testo, cosa dobbiamo aspettarci dalla tua versione?


Spero che tramite Adriana e i personaggi che le ruotano attorno il pubblico possa concedersi un viaggio nell’inconscio di un uomo, nel turbine di emozioni e di attese che lo sconvolgono.

Ho scelto di concentrare l’attenzione sull’elemento della festa di compleanno di Adriana, simbolo di speranze disattese e sogni mai realizzati.


Che tipo di linguaggio affronti con Notturno di donna con ospiti?


Lo spettacolo ha un prologo e un epilogo in cui l’uomo, o meglio l’attore, senza la necessità del travestimento si trasforma in Adriana e piomba in un sonno che può avere anche caratteristiche di morte. Questo ha concesso la possibilità di trovare anche una libertà stilistica tramite uno studio delle strutture drammaturgiche ruccelliane e del linguaggio, un napoletano inventato e declinato in diverse variazioni tonali e stilistiche non solo realistiche.


Alla fine, potremmo avere la sensazione che tutto quello che ha vissuto Adriana sia solo l’immaginazione di una donna, sola con le sue ombre?


Questo è stato uno degli argomenti di discussione più caldi durante l’approccio al lavoro. Le risposte dateci dal pubblico sono sempre diverse e spesso sensibili e inaspettate. Lasciamo a chi vedrà lo spettacolo la libertà di lettura di questo viaggio.


Ne approfitto per chiederti cosa vorresti che lo spettatore si portasse a casa dopo aver visto Notturno di donna con ospiti?


Vorrei che lo spettatore, liberandosi da qualunque preconcetto di logicità, seguisse empaticamente il viaggio di Adriana, lo stesso che abbiamo intrapreso cercando di scovare l’essenza tenera e oscura di questo personaggio.


Hai affidato il ruolo di Adriana ad Arturo Cirillo, perché (se posso) far interpretare a un attore il ruolo di Adriana?


Studiando Ruccello e in particolare questo testo ho avuto la netta sensazione che i suoi fossero drammi che potessero rappresentare l’essere umano a prescindere dalla sua identità sessuale. In questo testo si parla di sogno e inconscio, di una realtà distorta in cui tutto può essere riletto. Per questo ruolo difficile ho scelto Arturo Cirillo, attore di grande sensibilità che nella sua carriera ha affrontato con successo molti testi di Ruccello.


Confermo.

Quando e com’è avventuo il tuo incontro con un artista così generoso come Arturo Cirillo, tu giovane regista diplomato all’Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma?

Conosco la passione di Arturo per Ruccello, convincerlo non sarà stato difficile...?


Ho incontrato Arturo durante il mio percorso di studi di regia in Accademia. Stavamo leggendo assieme testi di diversi autori per trovare il più adatto ad un saggio sotto la sua supervisione. Quell’anno la scelta ricadde su Shakespeare ma una delle proposte di Arturo fu proprio Ruccello di cui mi innamorai immediatamente. Dato che la prima lettura di “Notturno” fu insieme ad Arturo iniziai ad immaginare la possibilità di questo esperimento e facendomi coraggio glielo proposi trovando in lui una grande generosità nell’accettare la sfida.


Cosa potremmo aggiungere per stuzzicare i lettori a venire al Piccolo Teatro Studio Melato?


Vorrei che le persone vedessero un lavoro che nasce dalla collaborazione spontanea tra un grande professionista come Arturo Cirillo e un gruppo di giovani attori, riuniti sotto lo stesso percorso formativo alla Silvio d’Amico, terreno fertile dove ci siamo scontrati e incontrati in questa messa in scena. Il frutto di questo felice incontro è stato sicuramente una grande libertà di gioco da parte di tutti gli attori che speriamo coinvolga il pubblico e lo guidi nella storia.


Lasciamoci guidare dal giovane regista Mario Scaldale e dal bravissimo Arturo Cirillo verso il Piccolo Teatro Studio Melato per una versione meta teatrale della storia di Adriana e della mostruosa nottata che la condurrà alla follia, fino ad uccidere... per scoprirlo avete tempo solo il 26, 27 e 28 ottobre.


Buona serata a teatro.


Milano 22/10/2018

Foto by Tommaso Le Pera