• Facebook Icona sociale
  • Instagram Icona sociale
  • Twitter Icon sociale
  • YouTube Icona sociale

2018 TAGteatro by TiTo

una finestra sempre aperta sul teatro

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza. Leggi di più

La comunità e le sue connessioni globali al Pergine Festival


Oggi vi porto direttamente al ‘fresco’, in Trentino, grazie alla sua splendida località Pergine Valsugana, per farvi conoscere il Pergine Festival.


La prima edizione di Pergine Spettacolo Aperto (il più antico e longevo festival del Trentino, risale al 1976) nasce su iniziativa di tre associazioni culturali cittadine: il Comitato Turistico Locale, il Comitato Dama in Costume e gli Amici della Musica e del Teatro. L’obiettivo era quello di creare un programma di spettacoli che facesse da cornice alla partita di Dama vivente in costume, manifestazione tradizionale allestita nella piazza municipale di Pergine.


Un esordio apparentemente occasionale che però ha dato vita a un festival solido, longevo e radicato nel territorio.


PERGINE FESTIVAL 2019

fino al 13 luglio 2019

Pergine Valsugana - Trentino

direttore artistico Carla Esperanza Tommasini


A quali mondi apparteniamo? La rapida diffusione di informazioni e idee, la possibilità di raggiungere luoghi lontani in poco tempo, le nuove tecnologie ci portano al confronto quotidiano con una dimensione globale: relazioni con l’altro e l’altrove che ci portano a operare, pensare e comunicare in scala planetaria. Essere cittadini del mondo e coltivare una coscienza globale diventano sfide, orizzonti a cui tendere, condizioni necessarie per affrontare la complessità dell’oggi.


Pergine Festival, edizione n.44, si propone di valorizzare i talenti italiani e stranieri che operano attraverso nuovi linguaggi multidisciplinari con un’attenzione speciale a progetti che esplorano la contemporaneità attraverso drammaturgie originali, forme e linguaggi innovativi, creazioni che nascono per il Festival.


Sarà Effetto Larsen a riaccendere le luci di Palazzo Crivelli, con il loro AFTER/DOPO, una creazione partecipativa e site specific sulla fugacità della vita.


In prima nazionale il lavoro degli artisti ibero-americani Azkona & Toloza, Tierras del sur che racconta un pezzo di storia contemporanea argentina sui legami tra le grandi ricchezze straniere e le atrocità che i popoli nativi hanno dovuto subire, con un approccio che tocca il rigore documentaristico, il teatro di figura e il linguaggio video.


Anche Dante Antonelli con Atto di adorazione intreccia linguaggi e racconti, offrendo uno spaccato di gioventù contemporanea che rivendica il proprio diritto di esistere oggi e domani.


Verrà riproposto il lavoro nato dall’incontro di Elio Germano e Teho Teardo, Viaggio al termine della notte (6 luglio, 20.45, Teatro Comunale), che porta in scena Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline.


Si conferma la grande attenzione per i progetti partecipativi con Amour del collettivo romano Dynamis (11 luglio, 20.45, teatro Don Bosco). La nuova creazione di Giuliana Musso (semplicemente meravigliosa, vi consiglio di non perdere Giuliana) La Scimmia 12 luglio, ore 20.45, Teatro Comunale, riscrive Kafka, raccontando la storia di una scimmia e della sua strategia di sopravvivenza tra la perdita dell'esperienza corporea, dell’emozione e infine di se stessi. Babilonia Teatri (strepitosi) con lo spettacolo Calcinculo (13 luglio, 20.30, Teatro Comunale) che racconta di noi e delle relazioni che costruiamo con il mondo che ci circonda.


Quest’anno si è inaugurata la nuova sezione SUPERNOVA, destinata specificatamente alle realtà emergenti nel campo dello spettacolo dal vivo italiano, capaci di indagare la contemporaneità attraverso drammaturgie originali, forme e linguaggi innovativi.


Infine il Progetto Etouffè, collaborazione tra la compositrice e coreografa polacca Anna Sowa, la talentuosa musicista perginese Margherita Berlanda e la violinista Dorota Jasinska, che indaga la condizione dell’uomo contemporaneo attraverso un’interessante ricerca tra suono, movimento, silenzio e lingua dei segni italiana (29 giugno, ore 20.30 e 21.45, ex Rimessa Carrozze).


Fino al 13 luglio, strade e piazze della città saranno teatro di un Festival che si caratterizza per una grande attenzione agli artisti emergenti ma che porterà a Pergine anche quest’anno grandi nomi della scena contemporanea nazionale.


Buon Pergine Festival a tutti.


Milano 29/06/2019