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2018 TAGteatro by TiTo

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Sognando un Sogno, quello della Compagnia dell’Elfo


Era, se non ricordo male, la stagione 1995/1996 quando vidi per la prima volta lo spettacolo Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare al Teatro di Porta Romana (oggi sostituito da una bruttissima palazzina residenziale) gestito dalla Compagnia dell’Elfo. Da allora, fino ad oggi, ho visto tutte le edizioni del Sogno, ho visto tanti giovani innamorati avvicendarsi, cambiare Puck partendo da Nicola Russo fino all’attuale Giuseppe Amato, il mio amico Enzo Curcurù al posto di Ferdinando Bruni... mentre, da circa trent'anni, tengono botta i due soci storici della compagnia, Luca Toracca e Corinna Agustoni (e l’attore Lorenzo Fontana, potrei sbagliarmi, ormai ho una certa età anch’io!).


2019; torna in scena il Sogno, spettacolo Cult della Compagnia dell’Elfo, al Teatro Elfo/Puccini di Milano. Uno spettacolo con cui generazioni di spettatori hanno iniziato ad amare il teatro.


SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

fino al 31 marzo 2019

Teatro Elfo/Puccini

(Sala Shakespeare)

Corso Buenos Aires 33 - Milano

di William Shakespeare

regia di Elio De Capitani

con Corinna Agustoni, Giuseppe Amato, Marco Bonadei, Sara Borsarelli, Carolina Cametti, Enzo Curcurù, Loris Fabiani, Lorenzo Fontana, Vincenzo Giordano, Sarah Nicolucci, Luca Toracca, Emilia Scarpati Fanetti, Vincenzo Zampa


sinossi:

Sogno di una notte di mezza estate racconta delle imminenti nozze tra Teseo, duca d’Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni, da lui sconfitta e suo bottino di guerra. Un gruppo di artigiani-attori prepara una recita per l’occasione, mentre Titania e Oberon, rispettivamente regina e re delle fate, presumibilmente protettori dei talami nuziali, sono in lite fra loro e assistono nel bosco, tra un dispetto e l’altro, all’incontro tra amanti incompresi, amanti in fuga, amanti non corrisposto. Un fitto bosco di equivoci e malintesi, un re e una regina litigiosi, folletti dispettosi e creature magiche sono gli ingredienti ideali per una commedia divertente ma anche ricca di poesia e delicatezza, apparentemente elegante e cortese, impregnata di spunti noir e talvolta inquietanti. Il notturno, le visioni, il sovrapporsi di atmosfere che precedono il sonno e la veglia, l’inquietudine, sono caratteristiche che attraversano l’opera e lo spettacolo e che permettono di fare un vero salto nel fantastico da un lato, un’incursione nelle ambigue immagini della mente umana dall’altro.


Un Sogno, che si ripete nel quale ritornano memorie, tracce e citazioni del passato. Un Sogno, ma soprattutto uno spettacolo-festa dove il divertimento è assicurato.


Se non volete smettere di sognare, il Sogno di una notte di mezza estate è lo spettacolo giusto per Voi.


Buona serata a teatro.

Milano 17/03/2019

Foto by Luca Piva