In punta di piedi con tante ‘storie di ordinaria e straordinaria dislessia’


La mia vita d’artista (storie di ordinaria e straordinaria dislessia) è frutto del lavoro di un folto gruppo di danzatori e coreografi (Giorgio Azzone e Giulia Staccioli ve li avevo già presentati) e racconta il percorso formativo di Sabrina Brazzo, étoile internazionale e prima ballerina del Teatro alla Scala, che partendo da una preparazione di base classica, arricchisce il proprio repertorio aprendosi allo studio di altre tecniche. Soprattutto Sabrina, con grande onestà e coraggio, mette in scena il proprio percorso di artista dislessica.


Da tempo la coppia Brazzo/Volpintesta, alla guida della loro Compagnia Jas Art Ballet, hanno scelto di indirizzare il loro lavoro verso tematiche delicate e cruciali, nella convinzione che la danza possieda in massimo grado la sensibilità necessaria per ampliare il proprio ambito e trattare anche argomenti di interesse sociale.


Quando, ad agosto, ho letto di questo progetto/iniziativa, mi ero subito segnato in Agenda che ne avrei assolutamente parlato. Oggi scopro con enorme piacere che La mia vita d’artista nasce da un’idea di Salvo Manganaro e Micaela Masella.


Conosco Salvo da tempo e l'ho sempre apprezzato come un bravissimo direttore delle luci, scoprirlo nelle vesti di ideatore ha fatto sì che lo contattassi per farmi raccontare quando e perché nasce un progetto così importante...


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per la nostra chiacchierata


LA MIA VITA D’ARTISTA

storie di ordinaria e straordinaria dislessia

25 e 26 novembre 2019

Teatro Carcano

corso di Porta Romana 63 – Milano

coreografie Giorgio Azzone, Joe Lampugnani, Gianluca Schiavoni, Giulia Staccioli, Andrea Volpintesta, Massimiliano Volpini

con Sabrina Brazzo, Andrea Volpintesta

luci e sceno-videografie Salvo Manganaro


La mia vita d’artista vuole essere uno spettacolo, dinamico e profondamente coinvolgente e mira a sensibilizzare il pubblico sui disturbi dell’apprendimento e sui rischi della disattenzione verso esigenze speciali o dell’incapacità di riconoscere ed incoraggiare modalità espressive non omologate.


Visti i nomi dei coreografi, e artisti coinvolti, vi posso assicurare che in scena si alterneranno pezzi di danza classica, neoclassica, contemporanea, acrobatica e tip tap. Ma soprattutto, vista la lodevole iniziativa patrocinata da A.I.D. (Associazione Italiana Dislessia), non ci resta che andare a supportarla con la nostra presenza al Teatro Carcano.


Buona serata


Milano 14/11/2019

Foto by Luca Vantusso

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