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2018 TAGteatro by TiTo

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Teatro Filodrammatici – Consigli di Stagione 2019-2020


La stagione teatrale 2019-2020 che ci aspetta con il Teatro Filodrammatici ha come claim Destini, perché il teatro è fatto di… destini, quelli che esploreranno Tommaso Amadio e Bruno Fornasari:


“In una società dominata sempre più dalla tecnologia – queste le parole di Tommaso&Bruno - ormai strumento indispensabile che permea ogni campo e fase della nostra vita moderna (dalla medicina al mondo dell’infanzia, fino ad arrivare alla rivoluzione del costume legata ai social), colpisce come l’uomo contemporaneo confidi ancora molto in una possibile lettura delle stelle. Stelle intese non come “astri luminosi” da osservare ma strumenti attraverso i quali leggere il nostro futuro. Il pullulare di oroscopi tradisce un bisogno atavico di anticipare il futuro e la speranza di leggere in questo spazio inesplorato un rassicurante Destino


Quindi quali saranno i Destini che incroceranno gli amici del Teatro Filodrammatici con la nuova stagione teatrale? Sicuramente sarà una stagione:


“fatta di destini in perenne viaggio, un viaggio capace di mescolare ironia e leggerezza, momenti di dolore e lucido sarcasmo. Per cercare tutti insieme, spettatori e interpreti sul palco, di riscoprire il significato primo del verbo ricordare: dal latino re-cordis, ripassare dalle parti del cuore”


TEATRO FILODRAMMATICI

Via Filodrammatici 1 – Milano

stagione teatrale 2019/2020

direzione artistica

Tommaso Amadio, Bruno Fornasari


Dunque, non ci resta che cominciare questo viaggio 'virtuale' all'interno della stagione teatrale del Teatro Filodrammatici. Sicuramente da Segnare in Agenda, secondo il mio opinabile gusto, lo spettacolo ormai cult N.E.R.D.s – sintomi. È vero, forse qui sono un pò di parte perché sia in scena (Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Riccardo Buffonini e Umberto Terruso) che dietro le quinte (Bruno Fornasari) miei amici, ma se N.E.R.D.s – sintomi negli anni tanto successo ha riscosso da riproporlo, un motivo ci sarà. Forse perché è una sapiente macchina da guerra fatta di battute sagaci e trovate sceniche senza esclusione di colpi? dal 15 al 27 ottobre 2019, tanto talento in scena.


Il Teatro Filodrammatici, come il Fontana, apre la stagione tutta al maschile, ma anche in questo caso lo spettacolo che segue si tinge di rosa, e sottolineerei che rosa, due gioielli, due talenti, due bravissime attrici: Valentina Picello e Chiara Stoppa con lo spettacolo Aldilà di tutto uno scontro/riflessione su vita, morte e miracoli che possono accadere, dal 29 ottobre al 3 novembre 2019 (supervisione di Arturo Cirillo).


A novembre, prima nazionale, sarò curiosissimo di assistere e divulgare il nuovo lavoro della coppia Amadio (interprete) / Fornasari (autore) / con l’aggiunta di Emiliano Bronzino (regia) e lo spettacolo Gioventù senza Dio di Horvat, che nella riscrittura di Bruno Fornasari diverrà semplicemente Gioventù senza (tra l’altro Bruno ha vinto il Premio Nazionale Franco Enrique 2019 per la drammaturgia dello spettacolo La scuola delle scimmie). Sarà proprio questo spettacolo la prima occasione per evidenziare, con spietata lucidità, i rischi che il nostro presente sembra non voler riconoscere, del tutto simili a quelli che hanno fatto da preludio alla tragica esperienza della Germania negli anni ’30 del secolo scorso: fu proprio in quella fase storica che vennero poste le basi per l’epidemia di razzismo e xenofobia che investì l’Europa, sfociando nella Seconda Guerra Mondiale. Ciò che sembrava essere un innocuo sfogo di una parte della società, complice anche la crisi economica del 1929, altro non era che l’inizio di una situazione destinata a degenerare, che individuava, nel diverso, il capro espiatorio su cui riversare le proprie paure.


A febbraio 2020 debutta lo spettacolo scritto da Emanuele Aldrovandi, La donna più grassa del Mondo. Emanuele è sempre una piacevole scoperta, quindi non ci resta che aspettare il nuovo anno per questo suo nuovo lavoro.


A marzo 2020 in scena un altro spettacolo Cult, ma targato Teatro della Cooperativa, firmato dall’amico Renato Sarti, La molto tragica storia di Piramo e Tisbe, chiaramente liberamente tratto dalla commedia shakespeariana Sogno di una notte di mezza estate, con un significativo cambio di contesto. Infatti, i protagonisti della commedia non sono più gli artigiani ateniesi de il Sogno, ma una sgangherata impresa di pulizie, nella quale compaiono una cubana, una russa, un’emiliana, una pugliese e una milanese. Il capo della compagnia è un ivoriano leghista, El cumenda, interpretato da Rufin Doh Zéyénovin, il primo a presentarsi in scena, con tanto di fazzoletto verde nel taschino. Non mancheranno momenti musicali grazie a Marta Marangoni (ve la ricordate QUI ? ). Uno spettacolo intelligente, che esalta una comicità al femminile, uno spettacolo apparentemente leggero e disimpegnato, uno spettacolo che ci farà ridere di cuore ma senza andare sopra le righe, senza mai cedere alla volgarità.


Sempre a marzo mi piacerebbe andare a vedere lo spettacolo Intimità, mentre di sicuro la prima settimana di maggio 2020 andrò a vedere la giovane Compagnia Caterpillar, che seguo da quando si sono diplomati, con lo spettacolo scritto e diretto da Daniele Vagnozzi ARGONAUTI E XANAX – potenza e abisso di una generazione con in scena una tematica che mi sta molto a cuore e di cui vi parlerò assieme a loro (se accetteranno il mio invito).


Chiude, come la passata stagione teatrale il musical ‘diverso’ che vede protagonista una strepitosa Marta Belloni (QUI la mia video intervista) e Cristian Ruiz; Appiccicati.


Come appiccicati dobbiamo restare e sostenere la nuova edizione (nonostante i timori che non vedesse la luce) del Festival, che seguo da anni, Lecite/Visioni (storie di amori lgbt) diretto e voluto da Mario Cervio Gualersi.

Un festival con tante storie da raccontare e che da fine novembre fino al 1 dicembre 2019 potremo ascoltare. Io ci sarò per raccontare con Mario questa nuova edizione.


Ma non finisce mica qui, il Teatro Filodrammatici anche quest'anno va in trasferta con la seconda nuova produzione targata Amadio/Fornasari, Sospetti (SUS) un fatto di cronaca realmente accaduto e vista la tematica Bruno/Tommaso hanno ritenuto necessario e doveroso “uscire di casa", andando in scena prima al Teatro Elfo/Puccini, poi al Teatro della Cooperativa, entrambi attenti interlocutori rispetto alle tematiche sollevate dallo spettacolo.


Non mi resta che augurarVi una Buona Stagione in compagnia del Teatro Filodrammatici.


Milano 30/07/2019

ABBONARSI CONVIENE

doppio Filo (5 spettacoli per due persone) oppure segui il Filo (4 spettacoli di produzione)

e con il biglietto dinamico conviene ancor di più