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2018 TAGteatro by TiTo

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Teatro Fontana – Consigli di Stagione 2019-2020


La stagione teatrale 2019-2020 che ci aspetta con il Teatro Fontana ha come claim la Forza Naturale, in quanto vuole indicare – secondo Rossella Lepore direttrice artistica - la caratteristica di un’arte che, superando schemi e stereotipi, interpreta la realtà assumendone anche il disordine e l’errore. Dunque, con #forzanaturale del teatro il Fontana intende l’energia che vuole oltrepassare i limiti.


Quindi quali limiti oltrepasserà e come ci sorprenderanno gli artisti che si susseguiranno sul palcoscenico del Fontana, nel cuore del quartiere isola, divenuto il punto vitale di riferimento nella città di Milano?


TEATRO FONTANA

Via Gian Antonio Boltraffio 21 – Milano

stagione teatrale 2019/2020

direttrice artistica

Rossella Lepore


Tante, e differenziate, sono le proposte artistiche che ci propone ogni anno il Teatro Fontana: dalla prosa serale, agli spettacoli in matinée per le scuole, dalla musica alla danza, ma quest’anno non saranno divisi in compartimenti stagni, piuttosto, si fonderanno e contamineranno diversificando la stagione nell’ottica di un confronto con mondi diversi alla ricerca di nuovi stimoli creativi. Un mash up di linee artistiche il cui intreccio connota quella che potremmo definire la stagione del divertimento, ossia del divertere - letteralmente prendere altre direzioni - per uscire dalla ripetizione del sempre uguale.


Ma entriamo nel dettaglio, con gli spettacoli in cartellone, anche se evidenzierò quelli che secondo il mio opinabile gusto sarebbero da Segnare in Agenda.


Apre la stagione, ma ‘fuori’ dal Teatro Fontana, più precisamente nei Chiostri (storica sezione collocata nei chiostri bramanteschi adiacenti al teatro), Rosario Lisma che ha il compito di interpretare Terra matta di Vincenzo Rabito, un reading con l’accompagnamento musicale di Gipo Gurrado, suddiviso in tre capitoli che verranno letti a tappe nel corso delle tre sere (12-13-14 settembre) per concludersi con una maratona finale (15 settembre) durante l’ultima replica.


Se ad aprire la stagione sono due maschietti del teatro contemporaneo, il mese di ottobre sarà tutto al femminile.


Curiosissimo di vedere lo spettacolo La classe di Fabiana Iacozzilli, un docupuppets per marionette e uomini, uno spettacolo dove le marionette prendono vita insieme ad un gruppo di performers in carne e ossa. La mia curiosità continuerà a tingersi di rosa andando a conoscere (poi vedremo se lei vorrà conoscere me) Caroline Baglioni che presenterà i primi due capitoli di una trilogia dedicata all’esplorazione dei legami familiari. Gianni e Mio padre non è ancora nato, due monologhi emozionanti che scandagliano l’uno il rapporto con la malattia mentale, l’altro con un genitore assente. Chiude la rassegna, e Lei è assolutamente da vedere e da segnare subito in agenda; Licia Lanera con lo spettacolo Guarda come nevica 1. Cuore di cane. Un testo politico, che analizza il sistema e ne smaschera le falle, ne esamina le contraddizioni e ne deride le abitudini. Tra effetti sonori, creati da Qzerty (effetti sonori strepitosi nello spettacolo The black’s tales tour) e tutte le voci affidate a Licia ne verrà fuori una specie di racconto per attrice anziana, su cui si accanisce una bufera di neve.


A novembre torna Michele Sinisi, ospite fisso delle produzioni Elsinor, in scena con un testo del drammaturgo inglese Pinter e lo spettacolo Tradimenti. Di fatti continua la ricerca di Michele (tra tradizione e innovazione) di un dispositivo drammaturgico e scenico in grado di scardinare un approccio museale ai testi classici. Michele tornerà anche a fine marzo 2020 con i suoi Sei personaggi in cerca d’autore con una sostituzione, al posto dell’amico Ciro Masella vedremo Rosario Lisma. Uno spettacolo dove la partecipazione del web fa da sfondo per tutto il tempo, con accessi a youtube e dirette facebook, ma soprattutto tanti ospiti a sorpresa.


Chi saranno i ‘personaggi’ che ospiterà Sinisi ogni sera nel 2020?

Per scoprirlo non ci resta che andare al Teatro Fontana.


Passate le feste di Natale, a gennaio, saremo di nuovo in compagnia dell’estro di Gipo Gurrado e il suo Supermarket, spettacolo che ha registrato continui sold out e un sorprendente successo di critica. Un nuovo concept di musical, affidato alla performatività totale degli attori che - con la modalità narrativa del raccontare cantando - riesce ad accompagnarci nel territorio dell’ironia e della satira... vi assicuro che a fine serata uscirete cantanto il tormentone:


“un cambio in cassa 6”


Ridere non è una cosa seria e lo sa Walter Leonardi che apre il nuovo anno con la trilogia a lui dedicata con lo spettacolo Coma quando fiori piove (scritto assieme a Carlo G. Gabardini), un viaggio fisico che si fa viaggio mentale con la propria coscienza; un pretesto per riflettere e ridere su temi che pesano come macigni sulla vita di tutti i giorni. A marzo A-men (anche qui c’è lo zampino dell’amico Gabardini), uno spettacolo sulla crisi di un uomo, un attore comico, che si rende conto del fallimento della propria vita in scena, davanti al suo pubblico. Chiude la trilogia ad aprile con Cenando cenando. C’eravamo tanto illusi... Ma nemmeno poi così tanto, uno spettacolo un po’ pop e un po’ cult caratterizzato da dialoghi al fulmicotone, monologhi strappalacrime, musiche dal vivo, effetti scenici enfatici.


Non solo Walter Leonardi all’interno della rassegna dedicata alla comicità, a marzo tenete d’occhio il regista Pablo Solari, che seguo da tempo, con lo spettacolo Contenuti Zero - Varietà.


Se Michele Sinisi e Gipo Gurrado sono volti noti per chi mi segue, nel 2020 cercherò di presentarvi un altro talento Marco Cacciola che Elsinor Centro di Produzione Teatrale ha affidato il compito di cimentarsi con Le Rane di Aristofane: un progetto ambizioso e inclusivo che mira a coinvolgere attori professionisti e non, al fine di ricreare l’antico nucleo originario del coro greco composto un tempo dai cittadini della polis. Un lavoro on the road sull’identità alla ricerca di un dialogo con l’io collettivo in cui l’azione teatrale si svolgerà ovunque, rompendo i confini fra testimoni e spettatori, a maggio.


Poteva mancare la musica?


Ah-Um Milano Jazz Festival ideato da Antonio Ribatti, tradizionale appuntamento musicale (giunto alla sua diciassettesima edizione) che vede alternarsi sul palco musicisti italiani e stranieri, di fama nazionale e internazionale. L’obiettivo è quello di dare vita ad esperienze e progetti musicali originali, stimolare la ricerca e la sperimentazione, esplorare e innovare la cultura musicale in tutte le sue forme, spesso ricorrendo alla multidisciplinarità come ambito culturale-esperienziale privilegiato e totalizzante.


E la danza... contemporanea?


Ci sarà eccome, con due importanti Festival in diversi periodi della stagione:


Il Festival Exister articolato in due momenti - dal 25 al 27 ottobre e dal 13 al 15 marzo: a cura di Annamaria Onetti e realizzato nell’ambito del progetto DANCEHAUSpiù.


Più Che Danza! vi avevo già parlato QUI di questo festival intervistando Franca Ferrari kermesse nata nel 2014 con un’attenzione specifica agli artisti del territorio della Lombardia, dal 2018 diventa un festival nazionale attento ai giovani e all’innovazione.


Ma non finisce mica qui, quest’anno il Teatro Fontana vuole fare breccia nei cuori dei suoi spettatori grazie a degli Incontri Ravvicinati, appuntamenti che quest’anno gli amici del Fontana affideranno all’amica Tamara Malleo, la quale incontrerà artisti e registi per una chiacchierata informale al termine di alcuni spettacoli, quali:


11 ottobre 2019

Caroline Baglioni

18 ottobre 2019

Licia Lanera

15 novembre 2019

Michele Sinisi

24 gennaio 2020

Walter Leonardi

22 maggio 2020

Marco Cacciola


Un’occasione per avvicinare il pubblico ai suoi artisti e regalargli momenti di approfondimento sulla scena contemporanea.


Da non dimenticare la Poesia. Nel foyer del teatro prosegue l’appuntamento del giovedì con la poesia che quest’anno inaugura un nuovo ciclo di incontri guidati da Marco Pelliccioli e Luca Minola dedicato alle nuove uscite letterarie e alle voci emergenti della poesia contemporanea.


Non mi resta che augurarVi una Buona Stagione in compagnia del Teatro Fontana.


Milano 17/07/2019

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