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2018 TAGteatro by TiTo

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Al via le nuove Trame d’Autore


Il mio personalissimo viaggio verso i Festival teatrali italiani, cominciato a giugno, si conclude a casa mia, Milano, con il Festival Tramedautore dedicato alla drammaturgia per indagare la contemporaneità e le sue criticità attraverso diversi sguardi e linguaggi, verbali e non verbali, giunto alla sua diciannovesima edizione. Edizione che si cala nella cultura euromediterranea per il suo carattere intrinsecamente plurale, che indaghi le regole della convivenza e delle relazioni per aiutarci a ricomporre orizzonti, senso, a superare solitudini.


TRAMEDAUTORE

Piccolo Teatro Studio Melato

Piccolo Teatro Grassi e Chiostro Nina Vinchi

dal 13 al 22 settembre 2019


Apriamo subito le danza (13 di settembre) ed è proprio il caso di scriverlo, con il Balletto Civile diretto da Michela Lucenti con lo spettacolo Madre, un grande corpo a corpo con il drammaturgo e poeta tedesco Heiner Müller (lo spettacolo attraversa due suoi lavori: Mauser e Descrizione di una figura), un percorso che si muove tra parole e movimento per un teatro totale, una ricerca fisica per una drammaturgia cinematografica.


Il 14 di settembre uno degli artisti più interessanti del Kosovo: Jeton Neziraj e la sua compagnia Qendra Multimedia, con A play with four actors and some pigs and some cows and some horses and a prime minister and a milka cow and some local and international inspectors. Uno spettacolo con 4 attori, dei maiali, delle mucche, dei cavalli, un primo ministro, la mucca della Milka e alcuni ispettori locali e internazionali.


Domenica 15 settembre (l’avrò scritto non so quante volte) arriva finalmente a Milano Alberi Maestri una vera e propria passeggiate teatrale all’interno del Parco Sempione. Ore 11:30 ritrovo presso Chiostro Nina Vinchi. Un’esperienza da fare assolutamente.

La sera, al Piccolo Teatro Grassi, in scena L’alieno di Massimo Donati che esplora la tematica della diversità e del rapporto che abbiamo con essa, estremizzandola, costringendoci a indagare sul valore di ciò che viene considerato comunemente normalità.


Con l’inizio della settimana (16 settembre) in scena La Classe. Ritratto di uno di noi di Francesco Ferrara con la regia di Gabriele Russo, con 14 giovani attori della Bellini Teatro Factory. Uno spettacolo sulla vita e sul delirio di Anders Behring Breivik, l'attentatore norvegese che il 22 luglio del 2011 ha provocato la morte di 77 connazionali.


Martedì 17 settembre, anche in questo caso io ci sarò sicuramente vista la bravura del suo giovane autore, in questo caso anche regista (ma io l’ho conosciuto come attore, Aleksandros Memetaj con lo spettacolo A.C.H.A.B. – All Chihuahua Are Bastards, ironia della sorte con Ciro Masella che ha diretto Aleksandros nello spettacolo da me evidenziato QUI. A.C.H.A.B. è uno spettacolo ironico e divertente che tende al noir, con sfumature satiriche ed estremamente poetico. L’arrivo improvviso di un uomo stravolge l’equilibrio familiare di tre giovani coinquilini. Tra invenzioni geniali, abusi di potere e la dipendenza dal cioccolato, i quattro trasformano lo stress e la rabbia in creatività e slancio verso un necessario cambiamento.


Mercoledì 18 settembre Brucia l’Europa, di Mario Gelardi (anche regista), Davide Pascarella e Alessandro Palladino, affronta temi di grande attualità: il terrorismo, la paura dell’altro, la quotidianità alterata dalle fake news, attraverso cinque quadri ispirati ad altrettanti clamorosi atti terroristici accaduti in Europa, ma raccontati da un insolito punto di vista.


Un altro interessante lavoro è Petronia di Maniaci D’Amore, spettacolo che si interroga sull’immaginazione come unica forza capace di rivoluzionare le nostre vite (19 settembre). A seguire il focus dedicato alla drammaturgia siciliana: Volver di Babel Crew, storia di Nico e Rosetta, due fratelli siciliani che all’alba del secolo scorso si sono catapultati dall’altra parte del mondo alla ricerca di una vita migliore. Interpretato dai giovani attori migranti della compagnia Amunì, lo spettacolo traccia un parallelo tra la loro storia e quella dell’emigrazione italiana del secolo scorso (20 settembre).


Storia di Giulietta di Beatrice Monroy, una ballata insieme dolente e gioiosa di una madre e una figlia, che nate e vissute a Tripoli, ai tempi di Gheddafi, sono costrette a lasciare la Libia (21 settembre). Chiude il 22 di settembre La veglia di Rosario Palazzolo, uno spettacolo beffardo, ironico e struggente, in cui l’ironia e la disperazione si alimentano di una nuova lingua, una lingua spuria, carica di neologismi, scaturita dal silenzio pluriennale della protagonista.


Per questa diciannovesima edizione, Tramedautore vi da appuntamento con ben 11 tra spettacoli, conferenze/spettacolo, Camp degli Autori, incontri tra autori e traduttori, tutti eventi nel Chiostro Nina Vinchi.


In attesa che inizi la nuova stagione teatrale, milanese, non mi resta che augurarvi... un buon TrameDautore a tutti.


Milano 29/08/2019